Dopo l’arrivo a Briona nel 1700, la famiglia Castaldi non ha più abbandonato la viticoltura su queste colline.

Oggi Francesca e Marco portano avanti la tradizione della famiglia e del territorio.

Sulle colline di Briona dominate dall’imponente Rocca Sforzesca, la coltivazione della vite ha trovato da sempre un territorio ideale, antiche testimonianze scritte, intorno al 1100, documentano l’esistenza proprio qui della Caneva di San Gaudenzio, cioè delle cantine che servivano il vescovado di Novara, nelle stesse corti dove ora si trova la nostra cantina. Infatti è con la storia del paese del suo castello e delle sue splendide chiese che si intreccia la storia della nostra famiglia, i Castaldi, che attraversando le colline di Barengo giungono da Cavaglio d’Agogna verso la fine del ‘700, e da allora sulle colline di questo piccolo comune abbiamo coltivato con grande passione la vigna.

Grande appassionato di vigna il nonno Pierino ha sempre sperimentato e innovato, appassionato di meccanica non avendo grandi mezzi economici non si è lasciato certo fermare dalle difficoltà, e alla fine della seconda guerra mondiale, recuperando pezzi meccanici di mezzi diversi si è costruito il suo primo trattore, che ha chiamato “Figlio di nessuno”. Ha sempre creduto nel territorio e nella qualità, in cantina abbiamo ancora delle bottiglie di Fara 1969, anno primo della storia di questa denominazione.

Sulle colline di Briona, dominate dall’imponente Rocca Sforzesca, la coltivazione della vite ha da sempre trovato un territorio ideale. Antiche testimonianze, datate intorno all’anno 1100, documentano la presenza proprio nel paese di Briona della cosiddetta Caneva di San Gaudenzio, ovvero la cantina che serviva il vescovado di Novara. La cantina Castaldi sorge oggi proprio in quelle stesse corti.

La storia del paese di Briona, del suo castello e delle sue splendide chiese si intreccia con la storia della famiglia, che attraversando le colline di Barengo giunse da Cavaglio d’Agogna verso la fine del ‘700 e iniziò da allora con grande passione la coltivazione della vigna. Molte generazioni si sono susseguite alla conduzione dei vigneti sulle colline e a partire dagli anni ‘30 la gestione dei terreni di famiglia passa nelle mani di Pierino Castaldi, grande appassionato di viticoltura e di sperimentazione. Uomo dotato di incredibile tenacia e intelligenza, pur non avendo a disposizione grandi mezzi economici alla fine della seconda guerra mondiale costruisce il suo primo trattore. Lo battezza “Figlio di nessuno” perché da lui stesso assemblato ma a partire solamente dal recupero di parti meccaniche di altri mezzi. Pierino credette sempre nel territorio e nella qualità e assisté e partecipò alla nascita della DOC Fara nel 1969, di cui si conservano gelosamente ancora alcune bottiglie in cantina.

Nel 1997 sua figlia Francesca inizia ad occuparsi dei vigneti di famiglia e comincia un’opera di rinnovamento dell’azienda. In vigna, progressivamente abbandona il sistema di allevamento delle viti a “tendone o pergola”, ancora largamente utilizzato sul territorio, in favore del Guyot che garantisce una maggior longevità ai vigneti insieme ad un migliore livello qualitativo delle uve. Si occupa inoltre del reimpianto di alcune parcelle, scegliendo sesti d’impianto idonei alla viticoltura moderna, per ottimizzare la qualità del prodotto insieme all’efficienza delle operazioni di gestione del vigneto. Inizialmente solamente una piccola parte delle uve raccolte viene vinificata nella cantina del fratello Giuseppe.

Con il passare degli anni nasce la necessità di creare una cantina dove poter arrivare a lavorare la totalità della produzione utilizzando attrezzature più moderne. Nel 2011, si concludono i lavori di ristrutturazione del vecchio portico dove già Pierino vinificava le prime annate di Fara DOC. La nuova cantina permette a Francesca di proseguire sui i mosti il lavoro iniziato in campo, potendo così davvero interpretare in chiave moderna con i suoi vini le tradizioni del territorio di Briona. Dal 2016 suo figlio Marco inizia a lavorare con lei in azienda, garantendo così la continuazione della tradizione vitivinicola della famiglia Castaldi.